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PARTECIPANTI AL PROGETTO

Vivai Sandro Bruschi

SEDE: Via Nuova di Castellare 22 –51100 Pistoia - SITO: http://www.vivaisandrobruschi.it

Vivai Sandro Bruschi è il capofila del progetto della misura 124 in quanto è ideatore, promotore e animatore. Inoltre, relativamente alla misura 124, è l’azienda che di gran lunga si assume in misura maggiore gli impegni finanziari.
Il progetto è finalizzato alla sperimentazione di un nuovo tipo di vaso che abbia le innovative caratteristiche di biodegradabilità.
A tal fine, la Vivai Sandro Bruschi si impegna a programmare e gestire le attività, quale vivaio principale coinvolto nella sperimentazione ed a coordinare le attività degli altri due vivai interessati, Vivai Masetti Sabino e Romiti Vivai.
In particolare, la Vivai Sandro Bruschi mette a disposizione per la sperimentazione un ampio numero di piante, in parte di propria produzione (1/3) ed in parte acquistate (2/3), secondo le caratteristiche varietali e dimensionali definite dal protocollo tecnico scientifico redatto dagli organismi di ricerca facenti parte del progetto.
Il raggiungimento degli obiettivi è favorito anche dall’attività di divulgazione dei risultati della sperimentazione che la Vivai Sandro Bruschi si impegna a svolgere nell’ambito delle principali manifestazioni europee di settore.
Relativamente alla misura 121, la Vivai Sandro Bruschi si propone di realizzare una struttura per il confezionamento delle piante (invasatura delle piante utilizzando il compost derivato dalla lavorazione degli scarti verdi) per completare la nuova linea di produzione-confezionamento-commercializzazione dei prodotti certificati MPS (certificazione in corso di rilascio, prevista dal precedente PIF), distinta da quella tradizionale.
Il nuovo edificio sarà progettato e realizzato, sia nella sua forma che nelle sue componenti strutturali ed impiantistiche, curando in modo particolare la sua eco compatibilità, in modo da essere coerente con le caratteristiche di tutela ambientale del processo produttivo certificato MPS, nonché con la sua funzione di struttura che opera per la salvaguardia dell’ambiente (riuso degli scarti). L’intervento nel suo complesso avrà l’effetto di migliorare la funzionalità delle operazioni di invasatura e confezionamento delle piante, fasi essenziali per la valorizzazione delle piante certificate, incidendo al contempo in modo significativo sulla tutela ambientale e sulla sicurezza sul luogo di lavoro.
Inoltre verrà installato un macchinario per pesare (pesa) i carichi delle piante da movimentare, e verranno acquistati tre cassoni scarrellabili (ciascuno contenente mc.30), per attuare la raccolta differenziata dei rifiuti, operazione preliminare essenziale per poter riutilizzare gli scarti verdi, nonché per recuperare il materiale plastico ( vasi, legacci, reti , ecc.) e poterlo riutilizzare.
L’azienda ha beneficiato del PIF 2011 (misure 114, 121, 123a e 124) essendo il capofila del progetto SAN-SOIL.

Nella galleria: gli imprenditori agricoli e collaboratori, immagini delle aziende e di alcuni degli interventi finanziati con il progetto integrato di filiera