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PARTECIPANTI AL PROGETTO

ISAFOM del CNR di Perugia

SEDE: Via Madonna Alta, 128 -  06128 Perugia - SITO: http://www.isafom.cnr.it

L’Istituto di Ricerca ISAFOM (Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo) del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Perugia è il partecipante diretto che svolge attività di sperimentazione volta a testare la compatibilità dei materiali utilizzati per la realizzazione del Vaso Biodegradabile nonché le performance agronomiche delle piante in esso coltivate. 
Il CNR-ISAFOM contribuisce inoltre alla programmazione e al coordinamento della sperimentazione agronomica realizzata presso i vivai partner del progetto con valutazione tecnico-scientifica dei risultati acquisiti, di concerto con gli altri partner scientifici coinvolti nel progetto.


Il CNR-ISAFOM si impegna a collaborare strettamente ed a coordinarsi con i referenti scientifici degli altri enti di ricerca pubblici partecipanti al progetto (Università degli Studi di Perugia e di Pisa) per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nonché per la divulgazione dei risultati acquisti a livello regionale, nazionale ed internazionale.

L’ISAFOM-CNR seguirà le diverse fasi del progetto, con particolare riferimento a:




- Realizzazione di test di fitotossicità sui materiali costituenti il vaso biodegradabile. Il test si basa sulla valutazione della germinazione e del successivo primo accrescimento di semi di particolari specie, indicate tra le più sensibili alla presenza di sostanze fitotossiche, quali Lepidium sativum, una volta messi a contatto con estratti acquosi della matrice sperimentale d’interesse.

- Realizzazione di test di accrescimento di breve durata su piante modello fatte crescere su terriccio standard aziendale messo a contatto con i materiali costituenti il vaso sperimentale; il test valuta la performance di crescita (Relative Growth Rate, RGR) attraverso misure biometriche del vegetale. 


- Realizzazione di test di cessione in acqua del materiale costituente il vaso sperimentale; si andranno a valutare le varie forme minerali, con particolare riferimento ai potenziali inquinanti presenti e all'azoto, effettuando anche un bilancio di massa. 


- Realizzazione di test di biodegradazione/compostaggio dei materiali costituenti il vaso sperimentale secondo la norma UNI ISO 14855-1

- Attraverso misure biometriche, valutazioni comparative delle performance agronomiche delle piante di interesse vivaistico coltivate nel Vaso Biodegradabile.



- Partecipazione alle attività di divulgazione inerenti i risultati della ricerca ottenuti. L’azienda ha beneficiato del PIF 2011 (misura 124) essendo partecipante diretto del progetto SAN-SOIL.

Nella galleria: attività di ricerca e ricercatori

  • In alto: Bio-plastiche (V101, V102 e F102) selezionate e fornite dal partner DICI, Università di Pisa.
    In basso: Test di fitotossicità delle bio-plastiche che valuta l'indice di germinazione (IG) di semi di Lepidium sativum
  • Prova di compostabilità in cumulo delle bio-plastiche sperimentali.
  • Micro-vasetti sperimentali inseriti nel cumulo in compostaggio
  • Segni di marcata biodegradazione dei micro-vasetti sperimentali emersi dopo circa 10 giorni di compostaggio in cumulo; si evidenzia, invece, per un opportuno confronto, l'assenza di segni di degradazione dei cartellini, utilizzati per marcare i singoli vasetti, costituiti da materiali plastici sintetici evidentemente "non degradabili" (come atteso).
  • Dopo circa 30 giorni di compostaggio in cumulo, si evidenza una completa biodegradazione (scomparsa) dei micro-vasetti sperimentali
  • Sistema sperimentale capace di determinare, attraverso la misura automatica dell'anidride carbonica emessa da ciascun bio-reattore (vessel), l'effettiva biodegradabilità delle bio-plastiche ECOPOT poste in condizioni controllate di compostaggio (58°C), secondo quanto prescritto dalle norme europee di riferimento (UNI EN 13432 e UNI EN 14855-1).
  • In alto: Schermata dell’interfaccia grafica per la visualizzazione immediata dei dati di processo durante il test di biodegradabilità (UNI EN 14855-1) ed esemplificazione del codice di programmazione.
    In basso: Prova di accrescimento (in progress) di Lactuca sativa posta a contatto con una dose "significativa" delle due bio-plastiche ECOPOT selezionate (V101 e V10); si valuta l'eventuale effetto fitotossico o promoter (concimante) esercitato della bio-plastica sulla crescita del vegetale, scelto come pianta "spia"